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domenica 4 novembre 2012

I giovani pugili di Akrotiri

I giovani pugili di Akrotiri

I giovani pugili di Akrotiri

Grecia, Santorini
Uno dei tanti segreti è sicuramente celato tra i resti di un'antica civiltà, quella minoica, così tanto fiorente che più volte Platone la citò, chiamandola: "Atlantide". Gli scavi ad "Akrotiri" (in greco "Promontorio") iniziarono nel 1967 e furono, sin dagli inizi, sensazionali. Venne alla luce un'intera città minoica con case a due e tre piani! Tra le testimonianze rinvenute ad Akrotiri, a sud dell'isola, la più affascinante è il ritrovamento di un misterioso affresco che giaceva sotto strati di cenere vulcanica. L'affresco raffigura un'isola, verde di piante e di colture, ricca di animali, popolata da una civiltà avanzata, con sfarzose città e un intenso traffico di navi, attraversata da corsi d'acqua concentrici nei quali si alternavano i canali del porto e le strade che costeggiavano sontuosi palazzi. Una figura che ricorda molto la descrizione che Platone fa di Atlantide: ricca di commerci e fiorente per la natura amica. I più belli di questi affreschi sono: "La spedizione navale", "L'arrivo della primavera", "I giovani pugili". E' molto interessante la posizione del giovane raffigurato a sinistra, sia per la posizione delle braccia che per quella della gambe...A voi le considerazioni
Ing. Cesare Majone

venerdì 2 novembre 2012

Corso di Lezioni sul tema “LA Felicità” in S. Tommaso D’aquino"

Corso di Lezioni sul tema “LA Felicità” in S. Tommaso D’aquino"

Corso di Lezioni sul tema “LA Felicità” in S. Tommaso D’aquino"

Il 22 ottobre 2012, ho seguito la lezione sul tema "La Felicità" in San Tommaso D'aquino, tenuta dall'esimio Prof. Mirto, presso la biblioteca del Seminario della Diocesi di Caserta.
La splendida e chiarissima esposizione del Prof. Mirto mi fa chiedere a gran voce una pronta ed auspicabile replica ed anche delle lezioni su temi filosofici attinenti.
Pubblico di seguito la recensione del Prof. Mirto e la registrazione audio, scaricabile della conferenza menzionata sopra.


Complimenti Professore e...Avanti così!
Prof. M. Mirto - S. Tommaso - la Felicità - conferenza audio

TOMMASO, LA FELICITÀ
Summa Theologiae, I -II, Questioni 1 -5
Bompiani editore, Milano, 2010, pp. 478, Euro 16.00

Massimiliano Mirto * (recensione per "Quaerite" anno II, n°3) 2011

Nel mese di febbraio 2010 è uscita per i tipi di Bompiani “Testi a Fronte”, Collana diretta da Giovanni Reale, il volume: Tommaso, La Felicità, Summa Theologiae q. 1 – 5, a cura di Umberto Galeazzi.
Il volume possiede, oltre ad un interessante e aggiornata bibliografia di riferimento, anche un Glossario in ordine alfabetico delle “Parole Chiave” notevoli utilizzate dal Dottore Angelico, con ampia e precisa spiegazione del curatore; in più, l'apparato di note è ricco di rimandi e, infine, è stata inserita una sintetica vita del Dottore Angelico. Nel volume vengono presentate al pubblico soltanto le Quaestiones 1-5 della Summa Theologiae dell'Aquinate dove vengono affrontati alcuni temi legati alla definizione della Beatitudo, termine reso in italiano con “felicità” dal traduttore; se ne definisce l'essenza, il suo rapporto con l'agire umano, con le sue scelte e con il fine ultimo. La I questione tratta appunto del tema del fine ultimo dell'uomo; la II si interroga, e ci interroga, sulla realtà in cui consiste la felicità umana; la questione III su che cosa sia la felicità; la IV su quali siano le realtà richieste per la felicità; e, infine, la V sul conseguimento della felicità.
Il primo aspetto del volume da sottolineare - aspetto decisamente interessante - è che questo presenta, in forma tascabile, un estratto della Summa Theologiae dell'Aquinate. L'intento primo è, dunque, quello di presentare, in forma snella e più facile da consultare, più adatta all'uomo del nostro tempo - verrebbe voglia di dire - quei temi fondamentali della ricerca filosofica, che rispondono alla domanda di fondo dell'uomo di sempre: “In cosa consiste la felicità?”, e: “Cosa debbo essere e, poi, fare per ottenerla?”. Come ha giustamente sottolineato il curatore del volume, «la felicità […] è la questione decisiva dell'esistenza» ; il problema vero è, però, quello di definirne l'essenza. Umberto Galeazzi fa notare che Tommaso d'Aquino, pur non negando l'aspetto soggettivo – cioè ontico – della ricerca della felicità, «precisa che questa condizione di felicità non si dà senza il conseguimento di un bonum, che è realtà extra soggettiva e senza seguire la normatività iscritta nella natura della persona – evidentemente da Chi ha creato la natura – e dal suo desiderio» .
Leggi tutto: Corso di Lezioni sul tema “LA Felicità” in S. Tommaso D’aquino"
 

martedì 30 ottobre 2012

Conosci te stesso Γνῶθι σεαυτόν

Conosci te stesso Γνῶθι σεαυτόν

Conosci te stesso   Γνῶθι σεαυτόν
Conosci te stesso è un motto greco (Γνῶθι σεαυτόν, gnôthi seautón), iscritto sul tempio dell'Oracolo di Delfi e può ben riassumere l'insegnamento di Socrate, in quanto esortazione a trovare la verità dentro di sé anziché nel mondo delle apparenze.
La locuzione latina corrispondente è Nosce te ipsum. La frase scritta sul tempio tradotta recita: "Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l'universo e gli Dei"


Questa la breve introduzione all'articolo che segue pubblicato qualche anno fa e che questo messaggio voleva lanciare.
" Viaggi a Lourdes e miracolati  卢尔德游行与圣迹治愈的人
Sempre più mi capita di vedere album fotografici che sfoggiano fotografie di viaggi di pellegrinaggio in paesi esotici, mete obbligate per tutti i fan di arti marziali ed affini, paesi lontani migliaia di chilometri, ma che comunque devono avere in comune la caratteristica di avere una lingua che non sia quella materna.
Indubbiamente in questo fenomeno un grosso contributo lo hanno dato i viaggi low cost, ormai tutto è a buon mercato! Non è certo questo che mi stupisce quanto il fatto che, con una regolarità da far invidia al Divino, avviene sempre il miracolo e cioè il pellegrino ritorna sempre a casa non solo sanato ma addirittura santificato. Ahimè com'è illusorio tutto ciò! Queste persone infatti riescono ad illudere tanti poveri sprovveduti ed aspiranti tali e quindi, al pari di poveri lebbrosi, a diffondere il proprio morbo.
Ing. Cesare Majone

我经常有机会看到去了国外旅行武术学徒的影集,这些人都比较喜欢去离这里几千公里远的地方, 只要那边本地人说的语言跟自己的母语不同即可。 游行减价也促进了这种现象,现在什么都十分便宜!最让我惊讶的是这些人每次去这些地方总是发生什么奇迹,甚至自己便成一个圣人。 有的人怎末容易幻想!这些人从国外后来的时候, 总是会欺骗无知的学徒并渐渐使越来越多的人按照他不可理喻的所作所为去办事。

工程师CESARE MAJONE博士 "

Ing. Cesare Majone

lunedì 29 ottobre 2012

Festival della Vita 2013 e Wing Tsun Ethics

Festival della Vita 2013 e Wing Tsun Ethics

Festival della Vita 2013 e Wing Tsun Ethics



Wing Tsun Ethics parteciperà al Festival della Vita 2013
proponendo il tema:

"La prevenzione dell'incolumità personale nella visione integrata della persona: il "contributo" delle tecniche orientali"

Dal 26 gennaio al 3 febbraio 2013 si terrà a Caserta il III FESTIVAL DELLA VITA, che avrà come tema generale: "VIVERE E'....CUSTODIRE", in preparazione alla XXXV Giornata Nazionale della Vita (domenica 3 febbraio 2013).

Promosso da S.Ecc.za Rev.ma Mons. Pietro FARINA, Vescovo della Diocesi di Caserta, in ollaborazione con la Società San Paolo, il Festival vede coinvolte altre città (in date e con modalità diverse) e gode del sostegno operativo di altre realtà associative cattoliche e laiche.

Questa manifestazione coinvolge ormai tutte le realtà civili ed ecclesiali, sia della città di Caserta che della Campania, e mira ad essere sempre più un evento di risonanza nazionale, con lo scopo di aiutare a riflettere sui grandi temi della vita e di approfondire lo specifico messaggio annuale che la Conferenza Episcopale Italiana propone in occasione della Giornata Nazionale della Vita.

Tale evento si rivolge alla famiglia, alla scuola, alla parrocchia, alle associazioni..., alla società intera ed si propone di incontrare ragazzi, giovani e adulti, professionisti, operatori sociali e quanti hanno a cuore la promozione, la protezione e la tutela della VITA.
 

venerdì 26 ottobre 2012

Maestro è chi il Maestro fa...

Maestro è chi il Maestro fa...

Maestro è chi il Maestro fa...

Così avrebbe detto il simpatico Forrest commentando quanto mi è successo qualche giorno fa...
Desidero esprimere un grande ringraziamento...
Ripubblicando questo articolo che ho scritto un po di tempo fa, divertendomi tanto come al solito, colgo l'occasione per raccontarvi rapidamente un episodio capitatomi l'altro giorno.
Ebbene, un ragazzo si è presentato in palestra chiedendomi le informazioni di rito e se era possibile fare la lezione di prova. Ovviamente la lezione di prova è consentita a tutti, però c'erano quaranta minuti che ci separavano dall'inizio delle lezioni, dunque il ragazzo, con assoluta e spiazzante sincerità ed ingenuità che mi hanno subito ricordato il personaggio a me caro, mi dice che nell'attesa sarebbe andato nella palestra affianco "dall'altro "Maestro"" a fare la stessa prova, al che ci siamo salutati ed abbiamo rinviato a breve il nostro incontro.
Al suo ritorno, il ragazzo, pronto per fare la sua lezione di prova con tutti gli altri, era un po sconsolato e mi ha raccontato il perchè..."L'altro "Maestro"" non aveva il "tempo" per seguirlo ed anzi, gli aveva detto che "perdeva troppo del suo prezioso tempo" per seguirlo e dunque gli sconsigliava di frequentare la sua "accademia" per "studenti d'elite" ed al contrario gli consigliava di frequentare la mia scuola...La lezione di prova si è svolta insieme a tutti gli altri allievi ed è andata splendidamente.
Ecco il mio ringraziamento: ringrazio sentitamente l'inconsistenza, l'incompetenza ed l'intemperanza "dell'altro "Maestro"" per l'occasione che mi hanno dato di poter conoscere una persona squisita, educata ed attenta ed anche per l'oportunità di dimostrare che...Maestro è chi il Maestro fa...Ed aggiungo: Forrest Gump è chi Forrest Gump fa

Sentiti ringraziamenti!
" Forrest Gump e le sue foto
Non sparate sulla croce rossa...se si volesse, per divertimento, si potrebbe preparare un intero discorso utilizzando esclusivamente delle citazioni famose, ma non sarà il caso di oggi, quindi torniamo "seri" e riprendiamo il filo del discorso. Chi non ha visto il film Forrest Gump? Credo veramente pochi. Storia affascinante e commovente di una persona con un leggero deficit mentale che proprio grazie al suo handicap si rivela un campione da seguire ed imitare come non plus ultra di virtù come onestà, tenacia ecc...e che riesce a realizzare imprese che pochissimi altri, cosiddetti "normodotati", riuscirebbero neanche a concepire. A corredo di queste epiche gesta ci sono ovviamente tutta una serie di filmati e fotografie che attestano e contribuiscono prepotentemente al suo successo e notorietà, seguendo un imperscrutabile disegno superiore,  immagini che il più delle volte sono assolutamente casuali e perciò stesso ancor più sottolineano lo stupore nei confronti della "fortuna" dei "puri" di spirito com'e' appunto Forrest.
Vi sono fotografie fatte insieme alle più importanti personalità del momento, a cominciare dal presidente degli U.S.A. a John Lennon  . Ma cosa centra Forrest Gump? Beh il simpatico Forrest, "anch'io sono Forrest" direbbe qualche astuto politico, mi viene inevitabilmente in mente, per quanto detto in precedenza, ogni qualvolta mi imbatto nel book fotografico di qualche "artista" marziale. A partire dalle pose, il contesto, i figuranti e la regia, tutto ha quel sottile nonsochè di improbabile casuale e kitch un pò come quei servizi fotografici da matrimonio che tutti conosciamo. La cosa triste e ridicola e' che in questi casi non c'è nessun imperscrutabile disegno divino ma, al contrario, una umanissima volontà di voler attestare ed affermare le proprie aderenze e frequentazioni con questo o quel noto personaggio, come se si potesse essere Mozart semplicemente avendo uno spartito della sua musica o, sicuramente con più soddisfazione, mangiando una fetta di saker.
Tornando al tenero Forrest, in definitiva i punti in comune rimangono appunto la tenerezza, in alcuni casi la buona fede ed in altri, purtoppo, il deficit mentale. Ringrazio tutti e naturalmente ringrazio Tom Hanks. "
Ing. Cesare Majone

sabato 20 ottobre 2012

"L'abito non fa il monaco"...oppure si? 人不可貌相。。。确定吗?

"L'abito non fa il monaco"...oppure si? 人不可貌相。。。确定吗?

"L'abito non fa il monaco"...oppure si? 人不可貌相。。。确定吗?
bscap0006 "...Ma mi faccia il piacere!..."
Indubbiamente si tratta di uno tra i detti popolari più abusati e controversi e che per tale motivo da sempre divide coloro che lo citano in due partiti opposti. Si tratta come sempre della solita medaglia che ha due facce, concetto molto tao. Dunque la risposta è giusta in entrambi i casi, dipende semplicemente dall'osservatore della medaglia o meglio, in questo caso, dell'abito. Dipende in massima parte dall'esperienza dell'osservatore nel campo specifico relativo all'abito indossato dal sedicente "monaco".
Per cui l'occhio esperto distingue immediatamente il "monaco" vero da quello falso. Per essere ancora più chiari e semplificare le cose, bisogna mettersi d'accordo su che tipo di abito si discute e cioè, si parla dell'abito inteso come capo di abbigliamento indossato oppure di abito inteso nel senso del termine latino, habitus, che ha tutt'altro significato e raccoglie l'insieme delle caratteristiche intime di una persona compreso il suo modo di muoversi ed agire, le cose che dice e come le dice. Dunque è evidente che nel primo caso non è certo l'abito che qualifica chi lo indossa anche se è la prima cosa che influenza e fa presa sulle persone, purtroppo sempre di più. Nel secondo caso invece l'habitus mette immediatamente in evidenza l'essenza di chi ci sta di fronte. In definitiva noi abbiamo sempre tutti gli indizi per poter sbugiardare il falso monaco o per riconoscere la persona onesta, dobbiamo "semplicemente" cogliere e saper interpretare tali indizi, ma ancor prima di questo dobbiamo essere liberi in questo giudizio osservando ciò che realmente e concretamente la persona fa e non ciò che dice di fare o di essere. Questa libertà di giudizio e' la chiave di tutto, bisogna essere liberi da pregiudizi e soprattutto da necessità ed interessi personali che quasi sempre ci influenzano e ci illudono quando siamo di fronte ad una persona.
Ing. Cesare Majone

P.s.: Da un antico proverbio napoletano:"RAFANIE', FATT' ACCATTA' 'A CHI NUN TE SAPE!"

这个是最常用俗话之一, 应用这个俗话的人基本上分两种。 就像一块双面的硬币,就像道学的道理。在这种情况下有两种答案而两个都是对的,看自己是从哪一方面来看。能不能分别一个人是不是应该骗子只是靠自己对于某种话题的经验。

有经验的人会立刻得分清楚谁是个骗子。上述的俗话意大利说得不同但意思一样, 意大利语是这样说:“穿了和尚的服装并不表示你变了和尚”,服装这个单词来源于拉丁语而代表个人的所作所为,他的姿势,他讲话的方式。 大部分的人是被别人的外貌影响的,有的人相反习惯更注意得来看而会更深理解对方。大家都有机会分清楚老实的人与骗子。 不要盲目相信对方所说的话,要看对方实际的生活方式才会知道事实。最重要的是人不要被别人外貌或他们的话影响,对着别人的时候应该不存在任何歧视。

工程师CESARE MAJONE博士

注意:有个更古老的拿波里俗话代表上述的内容:烂的萝卜,只有不认识你的人可以把你买过来 (就是说: 你这个骗子骗不到我)

martedì 16 ottobre 2012

L'ignoranza è una brutta bestia: 04 Chi Sao 愚昧是一种野兽: 04

L'ignoranza è una brutta bestia: 04 Chi Sao 愚昧是一种野兽: 04

L'ignoranza è una brutta bestia: 04 Chi Sao     愚昧是一种野兽: 04



Per continuare la rubrica "L'ignoranza è una brutta bestia", la cui “mission” troverete al seguente link, Vi darò alcuni chiarimenti riguardo il significato la natura e l’utilizzo del Chi Sao, dal momento che sempre più spesso mi capita di sentire le più disparate "opinioni" su tale argomento, sia da parte di principianti di Wing Tsun il che è assolutamente comprensibile, sia da parte di persone che invece, almeno sulla carta, dovrebbero essere ben più competenti e addirittura di esempio per gli altri. Ne sento d’avvero di tutti i colori, ma quello che veramente mi fa trasalire ogni volta è sentir parlare del fontomatico “Chi Sao libero”. Che io sappia il “povero” Chi Sao non è mai stato arrestato, esso nasce come concetto “libero”, ma sicuramente è evidente che nel caso di alcune persone è “latitante”, si è “dato alla macchia”. Credo che qualcuno abbia addirittura immaginato di aver “rapito” il Chi Sao e di tenerlo in ostaggio e ne chiede ogni giorno un “lauto riscatto” per “liberarlo”.
Ritengo dunque necessaria e doverosa questa precisazione soprattutto nei confronti dei principianti ovvero di quelli che adesso iniziano ad avere il primo approccio con tale pratica che rappresenta una delle più concrete ed autentiche realizzazioni del Tao e quindi del Wing Tsun, in modo che tali praticanti possano imboccare prima possibile la “via” corretta per perseguire il loro obiettivo e non debbano invece svegliarsi un giorno all’improvviso ed accorgersi che quello che stanno facendo da anni non è quello che volevano o che gli era stato detto o, ancor peggio, parlino di Chi Sao “libero” per essere più “mistici e kungfuici”.
Per tali chiarimenti ovviamente riporto quanto nel mio caso mi è sempre stato detto direttamente dal mio Sifu, Grand Master Michele Stellato, e che il modo molto sintetico, chiaro e inequivocabile egli stesso riporta come premessa al Quaderno Tecnico: Chi Sao 1, presente nel numero 3 della rivista REALACTION, a pag. n° 11.
Cito testualmente:
“ “Chi Sao” (pronuncia: ci sao) significa “mani incollate” o “mani a contatto”, dove i praticanti di WING TSUN si trovano a distanza ravvicinata, anche se per toccare il compagno con un pugno c’è bisogno di fare un passo in avanti. Il “Chi Sao” è un particolare esercizio che mira a sentire la direzione e la pressione degli attacchi del compagno di allenamento, e non, come molti credono, un esercizio per specializzare la percezione tattile; non è assolutamente un “combattimento”, va fatto sempre con un partner per puro esercizio e mai con uno sconosciuto per confronto. Il WT è l’unico sistema di difesa personale che ha nel proprio percorso di apprendimento questo particolare programma, fondamentale è praticare il Chi Sao con Istruttori competenti, per evitare che sia solo tempo sprecato. “
Spero che la suddetta spiegazione sia abbastanza chiara per tutti, ma per qualsiasi altro eventuale dubbio, chiarimento o approfondimento, sarò sempre disponibile per chiunque lo chiedesse così come lo è di sicuro sempre il Grand Master Dai Sifu M. Stellato.
Come sempre…Buon Wing Tsun a Tutti! E in questo caso…Buon Chi Sao a tutti!
…E mi raccomando…”Liberate” questo “povero” Chi Sao!
Ing. Cesare Majone
工程师CESARE MAJONE博士